Molti papà e mamme dell’ultima generazione sono individui che a dispetto dei loro genitori, hanno abbandonato il focolare materno molto tardi.
Coccolati, oggetto di attenzioni e premure sempre più tardi avvertono l’esigenza di autonomia. Siamo figli di un infanzia in cui tutto ha ruotato intorno a noi senza che fosse richiesto un ruolo particolarmente attivo nella nostra vita. E proprio questa considerazione è stata il punto di partenza di una osservazione e ricerca intorno al tema dell’autonomia. Molte teorie pedagogiche come quella montessoriana hanno evidenziato come un bambino educato all’autonomia mostri una grande vitalità e abbia un spiccato gusto per l’esplorazione e la creazione. Altre come Emma Pinkler hanno sottolineato come addirittura un bambino autonomo, che provi gusto nel fare da sé, sia meno esposto alle diverse malattie che contraddistinguono l’età infantile. Le ricerche evidenziano come un bambino con un elevato grado di autonomia si muova con sicurezza e serenità nell’acquisizione delle innumerevoli competenze motorie, cognitive ed affettive che caratterizzano la vita di un
L’autonomia intesa come piacere a fare da soli e non come saper fare da soli è così diventata uno degli obiettivi cardine del nostro progetto educativo.
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