E’ assai difficile compiere una scelta intorno a questi due aspetti che reputiamo entrambi fondamentali nello sviluppo della persona. La competizione è uno stimolo innegabile alla crescita dell’ individuo. La cooperazione permette quella magnifica esperienza che è la condivisione della gioia ed inoltre è funzionale alla natura sociale dell’uomo come sottolineavano per esempio Aristotele e Rousseau.
E così è ancora una volta l’analisi sociologica ad orientarci nella scelta. Viviamo in un tempo in cui i contesti (scuola, famiglia, lavoro, sport ) ad elevato tasso di competizione sono in evidente e spropositato vantaggio sulle situazioni che stimolino e privilegino la socialità dell’ individuo.
Il risultato è una scarsa comunicazione ed una sempre maggiore diffidenza nei confronti dell’altro che conducono inevitabilmente all’isolamento.
Proprio questo dato ci spinge a creare contesti che valorizzino la dimensione sociale del bambino in particolar modo dalla prima infanzia.
La cooperazione risulta così oggetto di una particolare attenzione nel nostro fare quotidiano all’interno della nostra scuola.
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